Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Prefettura sit in sicurezza e lavoro

Il documento programmatico di Cgil Siracusa e Uil Siracusa sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le scriventi Organizzazioni sindacali, da tempo attivamente impegnate sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro, ritengono ormai ineludibile un confronto strutturale con le Istituzioni preposte su strategie condivise nonché per strutturare azioni di presidio a carattere permanente nella lotta agli infortuni mortali e gravi, alle malattie professionali, oggi in preoccupante crescita anche nella nostra provincia.

I dati degli infortuni e delle morti bianche che si registrano ogni anno , infatti, devono indurre un ripensamento radicale delle azioni messe in campo sia dalle istituzioni, sia dalle parti datoriali e sindacali, ciascuno per il proprio ambito di intervento e ruolo, per il perseguimento di strategie più efficaci nella tutela della salute e della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro.

Per tale ragione riteniamo fondamentale insediare e strutturare un Osservatorio provinciale permanente in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, che almeno con cadenza bimestrale si riunisca per il monitoraggio e la  programmazione di azioni in stretto raccordo con la medesima struttura  regionale di coordinamento già attivo sulla materia.

Riteniamo che l’Osservatorio provinciale, che potrà svolgere attività funzionale attraverso la condivisione di informazioni utili all’individuazione di più efficaci azioni di contrasto, debba inoltre porre in essere ogni iniziativa a valere sulla prevenzione del rischio, attraverso un percorso di partnership, anche con gli Enti Bilaterali e/o gli Organismi Paritetici di settore, che svolgono attività di consulenza, informazione e formazione, rivolta alle aziende e alle lavoratrici e ai lavoratori al fine di realizzare quella sinergia tra i vari enti di controllo da tutti auspicata.

Le recenti modifiche apportate al Testo Unico sulla sicurezza (TUS, d.lgs. n. 81/2008) dall’art. 13 del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, impongono a tutti i soggetti coinvolti una maggiore attenzione ai temi di salute e sicurezza nonché una oggettiva implementazione degli organici in essere al fine di garantire una esigibilità della norma a carattere regionale.

Con l’attuazione dei programmi del PNRR si rafforza la tutela per la sicurezza, con la previsione nell’ambito della Missione 5 del Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso, da inserire nel contesto più generale di rafforzamento dell’Ispettorato nazionale del lavoro per la vigilanza sul lavoro, con le iniziative di implementazione delle attività di contrasto alle diverse forme di illegalità occupazionale e al mancato rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

In merito a quanto previsto dall’articolo 16 del Dl 48/2023, prendiamo atto dell’invio di 29 ispettori di polizia giudiziaria nel territorio siciliano. Riteniamo però che la loro presenza a tempo determinato, per un arco temporale che va da due a sei mesi, non sia risolutiva del problema circa la mancanza endemica di ispettori del lavoro anche e soprattutto a Siracusa. Rileviamo, inoltre, così come emerso nel corso della riunione regionale di coordinamento, l’assenza di informazioni circa il loro impiego e il conseguente coordinamento con le strutture preposte al controllo e alla verifica dei luoghi di lavoro.

Seppur diverse sono state le richieste di interlocuzione e di confronto, finalizzate a capire come la Regione Siciliana intenda superare le criticità che hanno impedito l’esigibilità del protocollo a suo tempo sottoscritto fra Assessorato Regionale al Lavoro e ITL Nazionale, nessuna ha avuto riscontro. Considerato che lo stesso Assessorato Regionale al Lavoro aveva individuato in 256 il numero utile a colmare il gap relativo al fabbisogno necessario per l’intera regione Siciliana, riteniamo che il problema non sia stato risolto in maniera strutturale e organica e che quindi occorre individuare ulteriori soluzioni qualora la Regione Siciliana ritenga non più percorribile l’attuazione del protocollo.

Anche a Siracusa gli organici ispettivi degli Spresal risultano essere esigui e necessitano di essere incrementati, considerato che svolgono un’importante azione di controllo e verifica nei luoghi di lavoro affinché tutte le misure di prevenzione e protezione siano poste in essere, al fine di ridurre i rischi che determinano l’evento infortunistico.

In più le scriventi vogliono manifestare la criticità legata alle alte temperature che rendono particolarmente pericoloso lo svolgimento delle attività lavorative in luoghi ove non sia possibile mitigare i rischi connessi alla esposizione al caldo estremo rendendo elevato il rischio da stress termico per i lavoratori. Le elevate temperature, come è noto, possono causare malori o ridurre la capacità di attenzione del lavoratore, aumentando il rischio di infortuni. E’ opportuno ricordare che la valutazione del rischio calore rientra nell’ambito della valutazione dei rischi così come recita il D.lgs n° 81/08, che individua altresì le misure di prevenzione e protezione idonee e da adottare in quanto lo svolgimento delle attività lavorative in condizioni di elevate temperature determinate da “ondate di calore estreme” rappresentano uno dei fattori di rischio e quindi di infortuni spesso anche mortali. Pertanto riteniamo improcrastinabile l’emanazione di una ordinanza regionale che si adoperi, in determinate condizioni di elevate temperature (ondate di calore) per la sospensione di tutte le attività che presentano elevati rischi, vietandone lo svolgimento dalle ore 12.00 alle ore 16.00. Inoltre, chiediamo l’attivazione di tavoli permanenti territoriali per il monitoraggio e la verifica statistica dell’applicazione normativa delle disposizioni (cassa integrazione guadagni) e per  il potenziamento delle verifiche degli enti preposti al controllo circa l’attuazione della sorveglianza sanitaria.

Convinti che ogni azione di prevenzione, formazione e informazione, nonché di presidio e vigilanza, non rappresentano meri costi, bensì strumenti di investimento nella direzione della diffusione della cultura sui temi della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, le scriventi chiedono la definizione di azioni capillari in tutti i territori ed i luoghi di lavoro pubblici e privati.

CGIL Sr                                                                         UIL Sr

Roberto ALOSI                                                         Ninetta SIRAGUSA

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CGIL Siracusa
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