Stamattina a Rosolini, insieme a ANPI, SPI CGIL e Amministrazione comunale, abbiamo ricordato il partigiano Carmelo Amore, ucciso dalla ferocia nazifascista nel 1944. A lui, e a tutte le vittime della Resistenza, abbiamo dedicato una targa in Piazza dei Caduti. Un gesto semplice ma potente, per non dimenticare.
La memoria è un dovere civile. Ma è anche e soprattutto un impegno attivo. Oggi la CGIL ha voluto esserci non solo per ricordare, ma per rilanciare una nuova Resistenza che si prenda cura dei diritti, della libertà, della democrazia.
I segnali sono chiari: precarietà, disuguaglianze, attacchi alla Costituzione e riduzione del dissenso. Serve più che mai un fronte largo e determinato per difendere ciò che è stato conquistato e costruire nuove libertà.
Oggi la Liberazione non è solo storia: è una chiamata all’azione. È tempo di liberare di nuovo l’Italia: dalla rassegnazione, dall’ingiustizia sociale, dalla solitudine dei più deboli.
Roberto Alosi, Segr. Gen. Cgil Sr: “Celebrare il 25 aprile significa non solo ricordare, ma agire. Serve una nuova Resistenza, concreta e collettiva, per difendere la democrazia e restituire dignità a chi lavora e a chi lotta.”
La memoria è un seme: coltiviamolo insieme per raccogliere il futuro.
